Studio Commercialista-CAF dott. Froso

CONSULENZA E ASSISTENZA NO PROFIT

Siamo specializzati nell'assistenza, sia iniziale che per le operazioni di ordinaria e straordinaria gestione, degli enti non commerciali in generale. Qui ne riassumiamo in forma schematica grafica le principali caratteristiche ma rimango a disposizione per ogni eventuale integrazione e chiarimento.

A seconda della forma giuridica distinguiamo:

- Associazioni riconosciute (art. 14 e segg., c.c.);

- Fondazioni riconosciute (art. 14 e segg., c.c.);

- Associazioni non riconosciute (art. 36 e segg., c.c.);

- Comitati (art. 39 e segg., c.c.);

- Cooperative.

Sulla base della disciplina di tipo fiscale distinguiamo inoltre:

-Impresa sociale;

-Onlus.

 

ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

  Codice civile, articoli 14 e seguenti.

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Ente costituito da persone fisiche o giuridiche al fine di perseguire scopi di natura altruistica o ideale;

  • L’associazione non ha finalità di lucro;

  • I contributi degli associati sono versati a fondo perduto;

  • Lo scopo ideale non è in antitesi con l’esercizio di attività economica.

CARATTERISTICHE

  • Riconoscimento dell’associazione quale personalità giuridica, da perfezionarsi tramite l’iscrizione nell’apposito registro;

  • Conseguenza del riconoscimento è l’autonomia patrimoniale dell’ente (il patrimonio dell’associazione e il patrimonio personale degli associati sono distinti)

  • Agli amministratori viene concessa una limitazione di responsabilità per le obbligazioni assunte per conto dell’associazione;

  • L’ente può accettare donazioni, eredità e acquistare beni immobili;

  • L’introduzione di nuovi associati non comporta la modifica dell’atto costitutivo, non è inoltre previsto un limite al numero degli associati

STRUTTURA

  • L’associazione è composta da due organi:

  1. l’assemblea, che tramite il voto degli associati delibera a maggioranza e determina l’attività dell’associazione;

  2. gli amministratori che eseguono le delibere dell’assemblea.

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • Per la costituzione delle associazione è d’obbligo l’atto pubblico, tale forma dovrà essere necessariamente utilizzata anche in caso di modifiche o integrazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;

  • L’assemblea deve essere convocata dagli amministratori una volta all’anno per l’approvazione del bilancio (art. 20 c.c.), da qui ne consegue l’obbligo di redigere annualmente il bilancio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FONDAZIONI RICONOSCIUTE

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

     Codice civile, articoli 14 e seguenti.

SCOPO E COSTITUZIONE

  • La fondazione in genere è costituita da un’unica persona, fisica o giuridica, che destina un certo patrimonio o una certa somma per perseguire un scopo, di regola di natura ideale o altruistica;

  • La fondazione può essere costituita anche con disposizione testamentaria;

  • A differenza dell’associazione, la fondazione è caratterizzata dall’elemento patrimoniale; è essenziale dunque la presenza di un determinato patrimonio da destinare a un certo scopo.

CARATTERISTICHE

  • Le fondazioni devono costituirsi per atto pubblico e chiedere il riconoscimento;

  • Le fondazioni riconosciute, come anche le associazioni riconosciute, sono persone giuridiche;

  • Le fondazioni riconosciute hanno autonomia patrimoniale, per cui il patrimonio del fondatore rimane distinto rispetto a quello della fondazione.

  •  

STRUTTURA

  • L’attività è determinata dalla volontà del fondatore, manca un’assemblea degli associati.

 

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • Una volta ottenuto il riconoscimento, l’atto di fondazione non può essere revocato dal fondatore, inoltre la fondazione non può essere revocata dagli eredi del fondatore.

ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

     Codice civile, articoli 34 e seguenti.

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Le associazioni non riconosciute sono enti composti da più individui associati che non hanno richiesto o ottenuto il riconoscimento;

  • La legge non prevede alcuna forma per il contratto associativo che potrebbe essere concluso con una scrittura privata oppure oralmente.

CARATTERISTICHE

  • Le associazioni non riconosciute non sono persone giuridiche, per cui non godono di un’autonomia patrimoniale perfetta;

  • L’autonomia patrimoniale imperfetta porta a due conseguenze:

1)per le obbligazioni dell’ente, i terzi possono far valere i propri diritti sul fondo comune (costituito dai contributi degli associati e dai beni acquisiti con questi contributi);

2) delle obbligazioni rispondono solidalmente e personalmente anche coloro che hanno agito in nome e per conto dell’ente;

- Finché dura l’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune e nel caso recedano o siano esclusi non posso chiedere la restituzione della quota associativa.

 

STRUTTURA

  • L’amministrazione e l’ordinamento delle associazioni non riconosciute godono di ampia libertà e vengono rimesse agli accordi tra gli associati;

  • Al fine di evitare accordi fragili e ambigui che possono portare a contestazioni sul contenuto dell’accordo è opportuno che l’atto costitutivo venga redatto per iscritto.

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • Le parti che costituiscono un’associazione non riconosciuta devono accordarsi sui seguenti punti:

· scopo;

· condizioni per l'ammissione degli associati;

· regole sull'ordinamento interno e sull'amministrazione;

· denominazione;

· sede;

· patrimonio

 

COMITATI

RIFERIMENTI LEGISLATIVI       

     Codice civile, articoli 39 e seguenti.

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Il comitato è costituito da una pluralità di soggetti che, non disponendo dei fondi necessari per un determinato scopo (in genere di natura altruistica o di pubblica utilità) , promuove una pubblica sottoscrizione per la raccolta di tali fondi:

  • La legge individua in maniera specifica i comitati di soccorso o di beneficenza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti e simili, dando comunque alla libertà dei privati la possibilità di crearne di ulteriori e diversi.

CARATTERISTICHE

  • Il comitato che non abbia chiesto o ottenuto il riconoscimento non gode dell’ autonomia patrimoniale;

  • Organizzatori e gestori dei fondi sono così personalmente responsabili della loro destinazione allo scopo e della loro conservazione;

  • In mancanza di riconoscimento inoltre i componenti del comitato sono responsabili personalmente e solidalmente per le obbligazioni assunte.

STRUTTURA

  • I promotori, tramite accordi, gestiscono e regolano l’attività del comitato nella maniera che più ritengono opportuna.

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • La legge non prevede particolari forme, per cui è possibile costituire un comitato tramite scrittura privata autenticata o per atto pubblico; tale forma è d’obbligo nel caso in cui il comitato intenda acquisire la qualifica di Onlus.

 

COOPERATIVE

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

      Codice civile, artt. 2511 e seguenti.

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Le cooperative sono società con scopo mutualistico iscritte in un apposito albo presso il quale annualmente depositano i bilanci;

  • Le cooperative possono svolgere la loro attività in favore dei soci o dei consumatori, utilizzare prevalentemente le prestazioni lavorative dei soci o avvalersi di beni o servizi apportati dai soci;

  • I soggetti che aderiscono a una cooperativa hanno l’obiettivo di ottenere beni, servizi o occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle praticate dal mercato, dovute al fatto che il passaggio diretto dei beni e dei servizi dal produttore al consumatore permette di eliminare alcuni costi intermedi;

  • Le cooperative possono esercitare attività commerciale a scopo di lucro in quanto il fine mutualistico, pur dovendo essere prevalente, non è considerato esclusivo;

  • L'atto costitutivo indica modi e percentuali di ripartizione dei dividendi tra i soci cooperatori.

CARATTERISTICHE

  • La denominazione sociale pur essendo libera deve riportare da denominazione “società cooperativa”;

  • Il numero minimo dei soci e nove;

  • Il numero dei soci può variare senza dover apportare modifiche all’atto costitutivo, ma se questo scende al di sotto dei nove soci allora la cooperativa si scioglie, salvo trasformarsi in una “piccola società cooperativa”;

  • Non è previsto un capitale sociale minimo (tranne che per le cooperative di credito e assicurazione);

  • Per le obbligazioni sociali risponde solo la società e il suo patrimonio.

STRUTTURA

  • La società cooperativa è formata dai seguenti organi:

  1. assemblea dei soci de discutono e deliberano gli argomenti indicati nell’ordine del giorno;

  2. un unico amministratore o un consiglio di amministrazione con lo scopo di rappresentare la società nei rapporti con l’esterno;

  3. il collegio sindacale la cui nomina è obbligatoria nei casi previsti dal secondo e terzo comma art. 2477.

 

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • Le società cooperative hanno l’obbligo di iscrizione nell’apposito albo tenuto dal Ministero delle attività produttive.

  • L’albo si divide in due sezioni:

  • 1. cooperative a mutualità prevalente (artt. 2512, 2513, 2514) che si classificano a loro volta nelle seguenti sezioni:

- cooperative a mutualità prevalente di diritto ovvero quelle qualificate direttamente dalla legge

- banche di credito cooperative se rispettano le norme delle leggi speciali

- cooperative agricole se la quantità o il valore dei prodotti conferiti dai soci è superiore al 50% del valore totale dei prodotti;

2 .cooperative diverse da quelle a mutualità prevalente che vengono a loro volta divise in 14 categorie indicate nell’Albo ministeriale:

1.cooperative di produzione e lavoro;

2. cooperative di lavoro agricolo;

3. cooperative sociali;

4. cooperative di conferimento prodotti agricoli e allevamento;

5. cooperative edilizie di abitazione;

6. cooperative della pesca;

7. cooperative di consumo;

8. cooperative di dettaglianti;

9. cooperative di trasporto;

10. consorzi cooperativi;

11. consorzi agrari;

12. banche di credito cooperativo;

13. consorzi e cooperative di garanzia e fidi;

14. altre cooperative.

 

 

 

FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI BANCARIE

SCOPO E COSTITUZIONE

Lo scopo di tali enti è riconducibile al soddisfacimento, senza finalità lucrative, dei bisogni di determinate categorie di soggetti, diversi da quelli di provenienza delle disponibilità finanziarie.

 

CARATTERISTICHE

Le fondazioni di origine bancaria, da un punto di vista giuridico, sono definite come una stabile organizzazione predisposta per la destinazione di un patrimonio privato ad un determinato scopo di natura ideale;

Il legislatore ha disposto che la gestione patrimonio delle fondazioni bancarie debba:

-a) essere condotta nel rispetto dei criteri prudenziali di rischio in modo da conservarne il valore ed ottenerne una redditività adeguata;

b) essere svolta con modalità organizzative idonee ad assicurarne la separazione dalle altre attività.

 

STRUTTURA

Le fondazioni bancarie sono caratterizzate dalla presenza dei seguenti organi:

Il Presidente della fondazione bancaria;

Il Consiglio Generale;

Il consiglio di amministrazione;

Il collegio sindacale.

 

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

La normativa di riferimento richiede una serie di restrizioni nell’ambito dell’organizzazione delle fondazioni bancarie e in particolare:

 

a) un’organizzazione distinta e specifica per la gestione del patrimonio;

b) la separazione dei ruoli organizzativi tra indirizzo, amministrazione e controllo;

 

c) l’individuazione delle modalità e i criteri che presiedono allo svolgimento dell’attività erogativa.

 

Al Consiglio Generale competono le decisioni inerenti le materie indicate all’art. 14 dello Statuto, tra le quali compaiono:

 

· l’approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti interni;

· la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;

· l’approvazione del Bilancio di esercizio e della Relazione sulla gestione;

· la determinazione dei programmi pluriennali di attività attraverso l’individuazione dei settori di intervento, rilevanti e non, ai quali destinare le risorse disponibili, la definizione degli obiettivi, delle linee di operatività e delle priorità degli interventi nonché la verifica dei risultati;

· la definizione delle linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti.

 

 

 

 

ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

     Legge 11 agosto 1991, n. 266 “Legge-quadro sul volontariato”.

 

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Le organizzazioni di volontariato sono degli organismi che, avvalendosi delle prestazioni volontarie e gratuite dei propri aderenti, svolgono attività solidaristica senza fini di lucro.

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  • L’attività di volontariato non può in alcun modo essere retribuita e possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per ‘attività prestata.

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CARATTERISTICHE

  • Condizioni generali per poter godere dei benefici fiscali sono l’iscrizione al registro del volontariato e l’esclusività del fine di volontariato rivolto verso i terzi e non solo nei confronti degli aderenti all’organizzazione.

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  • Le organizzazioni in possesso di tali requisiti sopracitati beneficiano dell’esenzione dalle imposte di bollo e di registro inoltre vengono accordate esenzioni su donazioni, attribuzioni di eredità ed erogazioni liberali in denaro.

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STRUTTURA

Le organizzazioni di volontariato possono assumere la forma che più ritengono opportuna per il perseguimento del loro fine solidaristico.

 

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • Le organizzazioni di volontariato nell’atto costitutivo o nello statuto devono specificare “l'assenza di fini di lucro, la democraticità della struttura, l'elettività e la gratuità delle cariche associative nonché la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, i criteri di ammissione e di esclusione di questi ultimi, i loro obblighi e diritti.”;

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  • Vi è l’obbligo di redigere il bilancio da cui devono trasparire i beni o i contributi ricevuti;

  •  

  • L’organizzazione deve assicurare i propri aderenti a infortuni e malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato.

 

ASSOCIAZIONI SPORTIVE E SOCIETA' SPORTIVE DILETTANTISTICHE

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

Legge 16 dicembre 1991, n. 398, “Disposizioni tributarie relative alle associazioni sportive dilettantistiche”

 

Legge 27 dicembre 2002, n. 289, “Finanziaria 2003”, art. 90, “Disposizioni per l'attività sportiva dilettantistica”

 

FORMA GIURIDICA POSSIBILE

  • Associazione non riconosciuta;

  • Associazione riconosciuta;

  • Società sportive dilettantistiche (società di capitale o società cooperativa senza scopo di lucro).

  •  

QUALIFICA FISCALE POSSIBILE (PER LE ASSOCIAZIONI)

 

  • Onlus.

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Associazioni non riconosciute:

  • Non sono previsti vincoli di forma giuridica nella redazione dell’atto costitutivo che può dunque avere la forma di scrittura privata o essere orale;

  • Nell’accordo è sufficiente che vengano riportate le caratteristiche essenziali per l’esistenza dell’ente;

  • L’art. 38 del c.c. stabilisce che per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune, se tale fondo però non consente il totale soddisfacimento delle obbligazioni contratte, quanti agiscono per conto dell’ente sono illimitatamente e solidalmente responsabili.

  • Associazioni riconosciute:

  • Sono persone giuridiche che si caratterizzano per un’organizzazione finalizzata ad uno scopo (ovvero presenza di una pluralità di persone, di uno scopo non lucrativo e di un patrimonio), e per il riconoscimento delle stesse da parte dello Stato.

  • Società sportive dilettantistiche di capitali senza fine di lucro:

  • Il codice civile le assimila alle società commerciali;

  • Per la costituzione delle società sportive di capitale e delle società cooperative senza scopo di lucro è previsto l’obbligo dell’atto pubblico.

  •  

CARATTERISTICHE

  • Per costituire un’associazione sportiva (non riconosciuta) non è obbligatoria la costituzione per atto notarile e non sono previste forme di pubblicità esterna;

  • Nell’atto costitutivo e nello statuto sono presenti le regole di funzionamento dell’associazione;

  • Lo statuto contiene tutte quelle clausole che gli che i soci ritengono opportune per garantire il funzionamento dell’associazione, in modo particolare dovrà essere specificata l’assenza di scopo di lucro e l’utile verrà dunque necessariamente reinvestito nell’attività associativa;

  • In caso di scioglimento si devono devolvere gli eventuali beni residui ad altre associazioni con fini analoghi.

  •  

STRUTTURA

  • I soci fondatori sono i firmatari dell’atto costitutivo, sono esenti dal versare la quota sociale, hanno poteri e responsabilità e costituiscono le assemblee ordinarie dell’associazione;

  • Sono soci effettivi tutti coloro che svolgono attività sportiva all’interno dell’associazione e, se maggiorenni, godono del diritto di voto nelle assemblee;

  • I soci sono indicati nell’atto costitutivo e hanno diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali, cessano di far parte dell’associazione con il mancato rinnovo dell’adesione (o per morosità oltre i 15 giorni dalla scadenza del versamento richiesto); possono inoltre essere esclusi per delibera della maggioranza assoluta.

 

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • La costituzione di associazioni o società sportive dilettantistiche comporta la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto (in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata per poter godere dei benefici e delle agevolazioni previste dalla legge);

  •  

  • Nell’atto costitutivo vanno indicate le seguenti clausole:

· la denominazione;

· l’oggetto sociale

· l’attribuzione della rappresentanza legale;

· l’assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati;

· le norme sull’ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche sociali;

· l’obbligo di redazione dei rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;

· modalità di scioglimento dell’associazione o della società;

· obbligo di devoluzione del patrimonio residuo, in caso di scioglimento delle società e delle associazioni, a enti con finalità sportive.

 

  • Inoltre per ottenere il riconoscimento di associazione o società sportiva è necessaria l’iscrizione nell’apposito Registro nazionale tenuto dal CONI.

 

 

 

 

ENTI LIRICI

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

Decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, “Disposizioni per la trasformazione degli enti che operano nel settore musicale in fondazioni di diritto privato”

 

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Gli enti che operano nel settore della musica, del teatro e della danza, disciplinati dalla L. 800/1967 come enti pubblici, sono stati trasformat in fondazioni di diritto privato dal D.Lgs. 29 giugno 1996.

  •  

CARATTERISTICHE

  • Sono enti senza scopo di lucro;

  • Perseguono il fine di diffondere l’arte e l’educazione musicale;

  • Possono gestire direttamente i teatri loro affidati e realizzare in sedi diverse spettacoli e balletti operando secondo criteri di imprenditorialità ed efficienza.

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STRUTTURA

  • Le fondazioni lirico-sinfoniche, che hanno personalità giuridica di diritto privato, sono disciplinate dal codice civile e dalle disposizioni di attuazione del medesimo, fatte salve le disposizioni particolari;

  • Lo statuto deve prevedere i seguenti organi:

  • Il presidente,

  • Il consiglio di amministrazione composto da sette a nove membri compreso il presidente,

  • Il sovrintendente scelto tra persone dotate di specifica e comprovata esperienza nel settore,

  • Il collegio dei revisori che vigila sull’amministrazione dell’ente.

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OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • Le fondazioni lirico-sinfoniche devono tenere i libri e le scritture contabili anche quando non esercitino attività commerciale;

  • Il bilancio deve essere redatto dal consiglio di amministrazione nei termini previsti per le società per azioni e trasmesso entro 30 giorni dall’approvazione alle Autorità di governo competenti e al Ministero del tesoro;

 

ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

Legge 7 dicembre 2000, n. 383, “Disciplina delle associazioni di promozione sociale”

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Le associazioni di promozione sociali vengono costituite al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza scopo di lucro.

  • Le associazioni di promozione sociale si costituiscono con atto pubblico.

CARATTERISTICHE

  • Le associazioni di promozione sociale, pur dovendo avvalersi prevalentemente di attività prestata in forma volontaria, possono, in caso di necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo;

  • per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione di promozione sociale, i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell’associazione medesima e, solo in via sussidiaria, possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

STRUTTURA

  • Possono assumere la denominazione di associazioni di promozione sociale:

  • Associazioni riconosciute;

  • Associazioni non riconosciute;

  • Movimenti;

  • Gruppi.

OBBLIGHI E ADEMPIMENTI

  • É obbligatorio per le associazioni di promozione sociale indicare nello statuto:

- la denominazione;

- l’oggetto sociale;

- l’attribuzione della rappresentanza legale dell’associazione;

- L’assenza dei fini di lucro;

- l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste;

-le norme sull’ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati;

-i criteri per l’ammissione e l’esclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi;

-l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;

-le modalità di scioglimento dell’associazione;

-l’obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.

IMPRESA SOCIALE

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

     D.Lgs. 24.03.2006, n. 155, e decreti ministeriali del 24 gennaio 2008.

SCOPO E COSTITUZIONE

  • Possono acquisire la qualifica di impresa sociale sia gli enti disciplinati dal libro I – associazioni riconosciute e non, comitati e fondazioni – sia quelli del libro V del codice civile - società di persone, società di capitali, società cooperative e consorzi - restandone invece esclusi gli imprenditori individuali, le amministrazioni pubbliche.

 

CARATTERISTICHE E OBBLIGHI

  • Vi è assenza dello scopo di lucro;

  • E’ fatto divieto di distribuire, anche in maniera indiretta utili e avanzi di gestione;

  • Tendenziale apertura al coinvolgimento nell’organizzazione di tutti coloro che siano portatori dei medesimi interessi perseguiti dall’ente;

  • La rendicontazione sociale effettuata tramite il bilancio sociale, al fine di consentire a chiunque sia interessato la verifica del raggiungimento dei risultati.

 

 

O.N.L.U.S.

CARATTERISTICHE

  • Gli enti non lucrativi possono configurarsi sotto il profilo tributario come enti non commerciali o enti commerciali.

  • Per alcuni soggetti, quali gli enti pubblici, le società commerciali diverse da quelle cooperative, le fondazioni bancarie, i partiti ed i movimenti politici, i sindacati, le associazioni dei datori di lavoro e di categoria, l’acquisizione della qualifica di ONLUS è espressamente esclusa.

 

OBBLIGHI

  • La qualifica di Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) può essere assunta da una serie di soggetti (associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative) a patto che rispettino determinati vincoli e che l’attività persegua esclusivamente fini di solidarietà sociale;

  • Le ONLUS devono essere iscritte nelle apposite anagrafi regionali gestite dalle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate, ad eccezione delle c.d. ONLUS di diritto (organizzazioni di volontariato, organizzazioni non governative, cooperative sociali e consorzi che abbaino base sociale formata per il 100% da cooperative sociali.